Primavera del Prosecco Superiore

 

Presentazione

Una storia di genti e luoghi, profumi e gusti

E’ Primavera! Nel trevigiano il suo arrivo è annunciato con largo anticipo da un brulicare di iniziative che corrono lungo i filari delle colline e si susseguono di borgo in borgo fino ad esplodere in un tripudio di profumi e colori con l’apertura della rinomata Primavera del Prosecco.

Da Febbraio a Giugno l’enologia, la gastronomia, l’arte, la cultura e lo sport si incontrano sulle colline della pedemontana trevigiana e intrecciano storie e tradizioni in un percorso tracciato da 17 Mostre del Vino che da Valdobbiadene a Conegliano mettono in contatto tanti paesi e tante persone.

Accanto alle degustazioni del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, il visitatore può apprezzare produzioni di nicchia quali il Cartizze Docg, il Refrontolo Passito Doc, il Torchiato di Fregona Doc, il Colli di Conegliano Doc bianco e rosso e il Verdiso.

Ma la Primavera del Prosecco è sinonimo anche di grandi eventi che coinvolgono l’intera regione e attraggono visitatori anche dall’estero; è il caso delle manifestazioni sportive quali la Treviso Marathon o la Prosecchissima, accanto alle quali si inseriscono eventi artistici o ludici a carattere locale come il concorso scultoreo VignArte o la passeggiata Rive Vive, che portano il visitatore a stretto contatto con il territorio guidandolo in percorsi che si perdono tra i vigneti.

Le migliaia di visitatori che ogni anno si danno appuntamento nelle terre dell’Altamarca trevigiana sono il vero biglietto da visita di questa manifestazione, che negli anni è cresciuta creando anche degli appositi pacchetti turistici per famiglie, compagnie di amici o coppie, fornendo loro proposte diversifi cate in base alle esigenze di ogni singolo: dalle vacanze benessere da trascorrere in uno dei numerosi relais del territorio, alle vacanze all’insegna della natura da vivere passeggiando a cavallo tra le colline, da quelle artistiche alla scoperta di ville, antiche pievi e vecchi castelli, a quelle pensate a misura di bambino dove il parco archeologico del Livelet o la città delle fiabe di Sarmede sono al centro della vacanza.

La Primavera del Prosecco è quindi più di un evento, è una storia di genti e luoghi, profumi e gusti tutti da scoprire!

 

Il Territorio

CONEGLIANO & VALDOBBIADENE, L’AUTENTICA TERRA DEL PROSECCO DOCG

Tra vigne dorate e antiche pievi, tra Conegliano e Valdobbiadene, si distende la Strada del Prosecco Docg: sembra un unico vigneto fra dolci colline, di tanto in tanto intervallato da antiche abbazie, alberi secolari e casolari rustici. Lungo il percorso, oltre alla bellezza di un panorama unico nel suo genere, potrete gustare in tipiche osterie le fragranze del vino della modernità per eccellenza, anche nella versione di Prosecco Superiore e di Cartizze DOCG.

Partendo dalla bella Conegliano, la Strada del Prosecco attraversa la località di Rua di Feletto, sorta intorno all’antico monastero camaldolese di S. Maria Assunta, passando poi per S. Pietro di Feletto, dove si può visitare l’antica Pieve medievale che conserva splendidi affreschi del 1200.

Oltre al prosecco, a Refrontolo potete degustare un ottimo passito doc, il Refrontolo Passito. In questa località merita la vostra visita il Molinetto della Croda, straordinario esempio, bello come un quadro, di architettura rurale del XVI secolo; mentre Solighetto di Pieve di Soligo ospita un piccolo museo dedicato alla celebre cantante lirica Toti Dal Monte: una suggestiva visita prima di approdare a Valdobbiadene: brindisi di rito con il Prosecco DOCG e gustose proposte gastronomiche per rinfrancare lo spirito e la gioia dell’amicizia. Ripartendo si attraversa la splendida vallata con l’Abbazia cistercense di Follina, vero gioiello del XIII secolo; l’imponente Castello di Cison di Valmarino per arrivare ai laghi di Revine con una straordinaria ricostruzione di un villaggio su palafitte: il Livelet. Da qui il passo è breve per raggiungere la foresta del Cansiglio, dimora di racconti e magie, con le suggestive grotte del Calieron, il paese affrescato di Sarmede e, ai suoi piedi, la splendida cittadina di Vittorio Veneto, città della pace.

 

 

I vini

 CONEGLIANO VALDOBBIADENE PROSECCO SUPERIORE DOCG
Le origini del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene si perdono in un passato lontano, ma ha disegnato in modo indelebile il profi lo, il sapore e la vita stessa di queste terre. La versatilità, la fruttata leggerezza, la “giovinezza” soddisfano i palati più diversi. Prodotto in tre tipologie (spumante, frizzante, tranquillo) può essere degustato a tutto pasto, ma è particolarmente apprezzato con gli antipasti di pesce e i risotti e, nella versione con le “bollicine” come aperitivo e in tutti i momenti della festa. Dalla vendemmia 2009 è diventato vino “Docg”.

 

VALDOBBIADENE SUPERIORE DI CARTIZZE DOCG
Da un piccolo “cru” chiamato appunto “Cartizze”, situato nel cuore della zona di produzione Docg nel Comune di Valdobbiadene, che grazie alla mirabile combinazione geo-climatica produce uve eccelse per uno spumante di rinomata qualità, nasce il vino “Cartizze”, vero gioiello dell’enologia italiana. Caratterizzato da un gusto amabile e denso sin dal colore, si possono apprezzarne l’intensità, i profumi invitanti e ampi, il sapore rotondo. Il Cartizze si accompagna in modo eccellente ai dessert e alla piccola pasticceria, ma anche a piatti salati con una componente piccante.

 

VERDISO
Il Verdiso è un vitigno secolare, autoctono dell’Altamarca Trevigiana, di limitata produzione, amato dagli appassionati per il suo gusto particolare. Secco, vivace, con ricordo di mela acerba e con retrogusto leggermente amarognolo.

 

 


COLLI DI CONEGLIANO DOC BIANCO E ROSSO
Il bianco e rosso nascono dal sapiente uvaggio delle uve più prestigiose dei Colli di Conegliano. Il bianco, vellutato e con gradevole profumo aromatico, si accompagna ad antipasti, primi piatti, carni bianche e pesce. Il rosso, dotato di struttura e di ben defi nito carattere, è adatto all’invecchiamento. 

 

REFRONTOLO PASSITO DOC COLLI DI CONEGLIANO
Cantato da Mozart nel Don Giovanni è prodotto con uve Marzemino di Refrontolo, selezionate nella vendemmia, che vengono poi poste su graticci e spremute ricavando un passito rosso rubino amabile, ricco di profumi con nota di mora di rovo e marasca. Ottimo con i dolci e da dessert.

 


 

 

TORCHIATO DI FREGONA DOC COLLI DI CONEGLIANO
E’ un vino da meditazione prodotto da uve aromatiche, principalmente di Prosecco, Verdiso e Boschera, lasciate appassire sino a primavera e pigiate in torchi manuali. Matura in botti di legno sino all’inizio del nuovo anno. Il Torchiato è dolce, di gradevole equilibrio alcolico, con riflessi dorati e profumo intenso. Il sapore è pieno e caldo.

 

I prodotti tipici

CASTAGNE e MARRONI
Prodotto tipicamente autunnale le castagne - ben calde e ben cotte – vengono solitamente accompagnate con un bicchiere di vino nuovo di Prosecco o di Verdiso. Sono raggruppabili nei due tipi: marroni, più pregiati, e castagne, che si distinguono per la diversa morfologia e grossezza dei frutti e delle cultivar.

 

GERMOGLI
Nel periodo primaverile si posso trovare facilmente nei campi “germogli” di specie vegetali che, nel primo stadio di crescita, hanno l’aspetto di giovani getti di asparago e sono usati nella cucina popolare della pedemontana. I più ricercati sono i bruscandoi, teneri germogli del Luppolo dal sapore amaro-aromatico, che si raccolgono lungo le siepi e nei luoghi incolti sia di pianura che di collina. Molto apprezzati sono anche i rustegot, i getti primaverili del Pungitopo, e la sparasina, la Spirca dei boschi detta anche Barba di capra per la pannocchia terminale a fi ori bianchi. Questi diversi germogli primaverili vengono utilizzati lessati e conditi come gli asparagi, infarinati e fritti, nelle minestre di riso e di orzo, nei risotti, nelle frittate.

 

ERBE DI CAMPO
Le erbe di campo fanno parte delle specie vegetali che nel Medioevo, nel periodo del Monachesimo, rientravano tra i “semplici”, cioè tra quelle ritenute curative della medicina popolare; vengono usate oggi, come ieri, nella cucina locale, per la facilità di reperirle nei campi, nei prati e lungo le siepi. Si raccolgono in primavera e tra le più note ci sono il radicio de camp, il Tarassaco o Soffi one o Dente di Leone, le rosoline e gli s-ciopeti. Queste piante erbacee si utilizzano in cucina nelle zuppe, nelle minestre, nei pasticci, nelle frittate; si lessano e si condiscono con l’olio d’oliva o si passano in padella con aglio e olio.

 

FUNGHI
Le zone collinari e quelle pedemontane sono ricche di ambienti in cui i funghi hanno sempre avuto notevole diffusione. In particolare i brisot (i porcini) dal sapore squisito come il Boletus aestivalis Pauler ex Fr., estivo, e il Boletus edulis Bull. ex Fr., autunnale, proposti affettati crudi e serviti in insalata oppure cotti, ridotti in salsa, per condire primi piatti, trifolati, in umido, fritti. Apprezzati sono anche i ciodet che crescono in autunno e, nel primo stadio di sviluppo, assomigliano ad una capocchietta di chiodo. La preparazione più classica è quella “in tecia” (in tegame) accompagnati con la polenta, oppure utilizzati nei sughi per condire le paste, nelle zuppe, nei risotti. Altra specie da ricordare è lo zalcto di piccola taglia, dall’intenso odore fruttato. Viene utilizzato, con ottimi risultati, nei risotti, nei pasticci.

 

FORMAGGI
Nella terra del Prosecco il buon formaggio deriva dalle razze bovine pascolanti, dall’erba dei prati e dai pascoli ricchi di fl ora profumata, dal clima, dalla sapienza e dall’iniziativa degli operatori. Le tipologie più significative che si possono assaggiare sono: la Casatella Trevigiana, tipico formaggio a pasta molle cruda fondente in bocca, il Latteria, denominazione comune nell’area veneta per indicare il formaggio prodotto nelle antiche “Latterie turnarie”, il Montasio, prodotto con latte vaccino semigrasso di due mungiture dal sapore dolce nel formaggio fresco e semistagionato, leggermente piccante e saporito nello stagionato, e il Soligo, dal sapore dolce nel formaggio fresco, tende all’aromatico fino al piccante nelle altre tipologie. Le trattorie e i ristoranti propongono il Latteria, il Montasio e il Soligo anche fritti o cotti sulla graticola. Quelli stagionati vengono utilizzati grattugiati per insaporire le vivande,
rotti a scaglie, accompagnati con polenta calda appena versata sul tagliere o abbrustolita. I più fortunati possono degustare i formaggio delle vicine malghe. In particolare il Morlacco del Grappa e il Bastardo. Formaggi che esaltano i profumi di montagna e del territorio incontaminato dei prati della pedemontana. Un altro capolavoro dell’arte casearia nostrana è il formaggio inbriago, ovvero quello messo a riposare sotto le vinacce che garantiscono un gusto e degli aromi davvero straordinari.

 


INSACCATI/ SALUMI

Un tipico spuntino della zona è quello che vede accompagnarsi un calice di Prosecco con un piatto di salumi affettati e con pane bianco di “casada”. Questo piatto può comprendere a piacere: del prosciutto crudo, dell’ossocollo ricavato dal collo di maiale, della pancetta, del salame ma immancabile è la tradizionale della sopressa. Si tratta di un particolare salume che viene confezionato con carne magra e grassa di suino o suino-bovino, sale e pepe, salnitro, vino bianco Prosecco, pezzetti di mela ed alcuni chiodi di garofano, in grossi budelli che conferiscono all’insaccato una forma ad arco. L’aria delle colline e il giusto grado di umidità evitano il formarsi all’esterno di muffe eccessive e consentono alle sopresse di maturare lentamente, da tre a sei mesi. Il territorio offre una vasta qualità di piccole produzioni contadine. In particolare i salumi, dalla soppressa ai salami, garantiscono un viaggio ne sapori della tradizione. L’abbinamento con i nostri vini è una vera esaltazione per il palato che si regala emozioni a non finire. E’ una vera Primavera del gusto.

 

OLIO
L’olio extravergine d’oliva dei Colli Trevigiani viene prodotto nella Pedemontana Trevigiana, nell’area compresa tra i confi ni con le Provincie di Vicenza ad Ovest e Pordenone ad Est. La coltivazione delle olive era abbastanza diffusa nelle colline trevigiane da alcuni secoli ma è stata rilanciata una dozzina di anni fa. Le qualità e le proprietà organolettiche dell’olio trevigiano sono ormai note, tanto che esso non è considerato semplicemente un condimento, bensì un vero e proprio alimento, dalle caratteristiche nutrizionali, dietetiche e qualitative di assoluto valore.

 

MIELE
Nelle zone collinari e pedemontane operano numerosi apicoltori, riuniti nell’Associazione Regionale Produttori di Miele del Veneto - Apicoltori del Grappa e nell’Associazione Provinciale Apicoltori Trevigiani (Apat). Tra i mieli prodotti si possono trovare quello di acacia, dal colore molto chiaro e dal sapore delicato e fl oreale, quello di castagno, dal colore da ambrato a quasi nero, odore e sapore forte più o meno amaro, e il millefi ori, che assume profumi e sapori diversi a seconda delle combinazioni dei fi ori bottinati dalle api. I mieli d’acacia e di castagno si mantengono per diverso tempo liquidi, gli altri cristallizzano.